Asola: fine per i “Santi”. Manette ai polsi

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Articolo pubblicato il 11/08/2017 alle ore 09:16.
Asola: fine per i “Santi”. Manette ai polsi 4
Asola: fine per i “Santi”. Manette ai polsi 4

Luise Francesco d'Assisi e Francesco Di Paola Avella sono ora in attesa di processo, in calendario i primi di settembre, per l’accusa di numerosi colpi messi a segno in bar e tebaccherie site nelle zone dell’asolano nell’estate del 2015. Il primo, di 33 anni e il secondo di 27 sono stati definiti i “santi” delle rapine.

I due uomini sono originari di un paese in provincia di Napoli, Castellamare di Stabia, ma erano residenti nel Mantovano.

I reati, in tutto una trentina, erano situati in un’area che comprendeva i comuni di Asola, Casalmoro, Acquanegra e Castel Goffredo, con quale rapina anche in luoghi della provincia cremonese.

Sono stati smascherati dai carabinieri a seguito di una serie di intercettazioni, ma soprattutto per il modus operandi e le descrizioni coincidenti delle loro vittime.

Alcuni esempi delle loro rapine sono l’11 luglio del 2015, poco prima della mezzanotte, dove hanno fatto irruzione al bar Church Café di Asola. Vittime in questo caso la titolare, che viene minacciata con una pistola e costretta a consegnare 4mila euro, e un cliente che tenta di inseguirli e verso la quale viene esploso un colpo d'arma da fuoco.

Il 12 agosto, invece, ritentano con la tabaccheria di Barchi di Asola. Con il volto coperto da un passamontagna e armati di pistola, che puntano verso la commessa, si impadroniscono del denaro contenuto nel registratore di cassa portando via 2.500 euro oltre che Gratta e Vinci e vari pacchetti di sigarette e buste di tabacco.

Colpi messi a segno, nella maggior parte dei casi, usando per la fuga moto rubate. Anche in questo caso l'elenco è sterminato.

A Asola viene rubato un Kimco Agility parcheggiato in strada, servito poi per commettere la rapina in un bar a Cadimarco di Fiesse.

I due erano stati arrestati anche a Firenze nel 2014, con l'accusa di aver rapinato due tabaccherie.

Tags: Asola,santi in manette,ladri,rapinatori,napoli,castellamare di stabia,processo

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