Sì, ti sposo, ma quanto mi costi!

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Articolo pubblicato il 15/07/2017 alle ore 16:00.
Sì, ti sposo, ma quanto mi costi! 4
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Matrimonio, sì, ma che spese. Dopo la primavera anche l'estate offre tante date utili per convolare a nozze e i prezzi non variano molto rispetto al resto dell'anno. Le spese rimangono comunque alte, ovviamente tutto cambia secondo le esigenze specifiche. Diverse le coppie che si accingeranno al «giorno più bello della loro vita», quello del fatidico «sì». Matrimonio però vuol dire anche spese e l’osservatorio nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi relativi a tali eventi. Si tratta di spese che pesano significativamente sul bilancio famigliare, tanto che molte coppie sono costrette a chiedere un prestito: secondo le ultime rilevazioni, infatti, nel primo trimestre di quest’anno sono stati erogati 96,2 milioni di euro per matrimoni e cerimonie.

E’ inoltre aumentato rispetto al passato l’importo richiesto: se nel 2013 mediamente la cifra era di 9.000 euro, ora si attesta a oltre 11.800 euro. Un incremento che non sorprende, poiché in un contesto di crisi economica, caratterizzato da una forte disoccupazione e da una continua contrazione del potere di acquisto, tali costi possono risultare proibitivi. Nel 2017 un matrimonio con 100 invitati può costare da 36.610,00 euro a 61.258,00 euro, tra l’1,1% e il 1,5% in più rispetto al 2016. L’importo, naturalmente, può variare a seconda del luogo in cui si svolge la cerimonia e alla tipologia di festeggiamento scelto e del grado di sfarzosità. Tra le novità e tendenze del 2017 il «matrimonio green» che consiste nell'allestire la location con decorazioni in carta, canapa e materiali riciclati o lenozze in «urban style», che con le giuste accortezze può diventare la cornice perfetta e il «matrimonio vintage», un'idea originale e molto apprezzata facendo un tuffo nel passato. Tra le novità in fatto di risparmio, quella del «2x1» che permette di condividere il proprio matrimonio con un’altra coppia di amici/parenti che intende sposarsi. Ma per risparmiare? Iniziare con l'eliminare le partecipazioni.

Perchè non invitare tutti attraverso i nuovi mezzi messi a disposizione? Sms, e-mail o utilizzando i social network. Come alternativa alle classiche bomboniere, è possibile contattare enti benefici ed organizzazioni oppure acquistare le bomboniere online o fai da te. Per ridurre al minimo la spesa, si può richiedere un servizio «ridotto» per realizzare foto e video solo dei momenti essenziali della cerimonia. E l’abito? E’ una delle voci su cui, specialmente la sposa, difficilmente è disposta a «tagliare». Vi sono però molti modi per risparmiare: ad esempio l’acquisto negli appositi outlet, l’acquisto online, il noleggio dell’abito stesso o ancora, nei casi in cui la taglia lo permetta, l’acquisto degli abiti che sono stati indossati per sfilare in passerella, che vengono venduti a prezzi fortemente scontati, quasi da usato. Nella scelta dei fiori è consigliabile optare per quelli di stagione e si avrà così un risparmio fino al 30%. Per risparmiare il noleggio dell’auto basterà chiedere ai propri invitati di prestare l’automobile più elegante o buffa, a seconda dello stile che si vuole dare al proprio matrimonio. Per risparmiare prima cosa da fare è selezionare gli invitati, scegliendo solo quelli più «intimi» che parteciperanno all'evento che in fatto di risparmio potrà essere Bio, Green, happy hour, anche qui, le regole non esistono più. 

Nonostante per un matrimonio si possa arrivare a spendere fino a più di 61 mila euro (dati Federconsumatori) il numero di matrimoni celebrati in Italia è in crescita: secondo i dati Istat, infatti, nel 2015 sono stati celebrati in Italia 194.377 matrimoni, circa 4.600 in più rispetto al 2014. Si tratta dell'aumento annuo più consistente dal 2008. E’ aumentata anche la propensione alle prime nozze: 429 per 1.000 uomini e 474 per 1.000 donne. Gli sposi celibi hanno in media 35 anni e le spose nubili 32 (entrambi quasi due anni in più rispetto al 2008). Le seconde nozze, o successive, sono state 33.579, quasi 3.000 in più rispetto al 2014 (+9%). Aumentato anche il numero dei matrimoni celebrati con rito civile. Sono stati infatti 88.000, l'8% in più rispetto al 2014, il 45,3% del totale dei matrimoni. I matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera sono stati circa 24.000 (+12,4% delle nozze celebrate nel 2015), in calo di circa 200 unità rispetto al 2014.

Tags: matrimonio,costoso,federconsumatori,MontichiariWeek,spese

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